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C A N D I D O INTRODUZIONE AL LIBRO |
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L'autore, al suo primo volo, ha cercato di esprimere la sua filosofia e le sue convinzioni, venate da un forte pessimismo, non disgiunto da una capacità di ironia e di satira rivolte anche verso se stesso. Una visione del mondo e della vita, assai problematiche, polemiche ed a volte contradittorie; contraddizioni costruttive che fanno di ogni verità, delle verità tuttaltro che assolute. L'Autore ha più domande che risposte, ed anche le risposte restano a mezz'aria. "Non voglio insegnare a vivere a nessuno, afferma, semplicemente mi limito ad osservare me stesso attraverso gli altri". Gli scritti risentono l'influenza di classici, come Voltaire, La Rochefoucauld, Oscar Wilde, nonchè di vari polemisti e satirici contemporanei. Si può essere d'accordo o in disaccordo, ma non si può non riconoscere l'originalità di pensieri, condizionati solo da due elementi fondamentali: l'esperienza di vita e la libertà. Una libertà di pensiero senza vincolo ideologico, ne di qualsiasi altro tipo. Ciò che caratterizza e traspare da questi scritti, sono la ricerca della libertà, ricerca di risposte ai problemi esistenziali, di scoprire i perchè della vita, dell'amore e delle difficoltà o incapacità degli uomini di esprimere il meglio di se stessi. Spesso tendiamo infatti a mostrare la parte peggiore, per una forma di assurdo pudore, come se a fare qualcosa di buono e positivo, come l'amicizia e la tolleranza fossero sentimenti che non ci appartengono più, presi nel vortice del consumismo ed edonismo egoistico. Un quadretto musicale di Musorgskij, oppure uno specchio dove ognuno può trovare la propria immagine e qualcosa di sè. |