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POESIE
INEDITE
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LA NOTTE Dal come il tuo sguardo si posa sul mondo, s'intuisce il rancore e la gelosia, per una vita vissuta ai bordi del cielo. Profumi e sapori di puttane, perduti nella nebbia, di notti senza ricordi, volti senza volto, mostri. tutto scorre e si dimena, luci di un'alba troppo assassina, luci taglienti come lame di coltello. Non c'è tempo non c'è più tempo. La vita ti scorre e ti prende così dolce e meschina. Non vedi l'amore che fugge, sui campi e sulle autostrade, sulle auto che corrono veloci, sulle culle di bimbi mai nati. Si scontrano l'amore ed il tempo, si distruggono l'un l'altro. Non sarà breve l'inverno. |
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UN AMORE Venne la notte a ricordarti il pianto, a ricordarti ancora chi non ti è più accanto. Dolce e greve la tua solitudine, ricordo di amori di tempi lontani. Venne improvvisa, una giovane donna, tu le lanciasti pietre d'amore, così dimenticasti, di maledire la notte. Lei ricambiò con baci e calore. Il cielo allora, non mandò più la pioggia, pieno com'era di gelosia. Non più parole, non più silenzi, ma solo il canto di un nuovo amore. |
NEL SOLE Ancora si punge il profumo di tiglio
nell'aria
si muove volando ed anche si posa
la farfalla vermiglio.
Si posa e disseta al pianto di un bimbo
si scioglie.
Ancora ti guardo e sale la voglia,
mentre dormi svestita nel tuo bianco mattino.
Tu dormi e sogni il tuo nuovo bambino
che porti nel ventre.
Tua madre ti appare e ti indica il vento,
tu la segui fino alla soglia.
Poi piangi di gioia e di dolore,
la vita ti porge il suo greve sapore.
Rimani fanciulla,non ti svegliare,
il mattino ti sfiora una lieve carezza,
di vento la brezza
e una nuova speranza guardando
nel sole.
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Opere di Giovanni Urbinati |